Il mercato nero delle informazioni riservate

Accessi abusivi alle banche dati dello Stato: il mercato nero delle informazioni riservate

Nella mattina del 13 maggio 2026, la Procura di Napoli diretta da Nicola Gratteri ha sgominato un’organizzazione criminale dedita all’accesso abusivo a sistemi informatici istituzionali, alla corruzione e alla rivelazione di segreto d’ufficio. L’operazione ha interessato le province di Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano, con dieci arresti, di cui quattro in carcere e sei…

Moltbook e la tutela della riservatezza

Moltbook: come si tutela la riservatezza in un luogo in cui l’umano non è ammesso?

Al di là delle riflessioni – affascinanti ma spesso astratte – sulla coscienza delle macchine, La questione “Moltbook” porta alla luce un tema molto più concreto: la sicurezza dei dati in ambienti popolati da intelligenze artificiali che agiscono in autonomia. Le analisi più recenti mostrano come gli agenti di intelligenza artificiale operino senza una supervisione…

Piano ispettivo del Garante Privacy 2026

Piano ispettivo del Garante Privacy 2026: perché essere “audit-ready” non è più una scelta

Con la deliberazione del 30 dicembre 2025, il Garante per la protezione dei dati personali ha definito il piano delle attività ispettive per il periodo gennaio–luglio 2026, annunciando almeno quaranta accertamenti, anche con il supporto della Guardia di Finanza. Il numero, tuttavia, è il dato meno significativo. A colpire è piuttosto la selezione delle aree…

Improving Your Recommendations with AI - Aggiornamento Meta

Improving Your Recommendations with AI: cosa significa davvero l’aggiornamento di Meta e cosa cambia davvero dal 16 dicembre.

Il 1° ottobre 2025 Meta ha annunciato un aggiornamento delle proprie politiche di trattamento dati che entrerà in vigore il 16 dicembre 2025. La comunicazione – formalizzata tramite notifiche in-app e email dal 7 ottobre – rientra nella modifica “Improving Your Recommendations on Our Apps With AI”. Il messaggio ufficiale è semplice: utilizzeremo le interazioni…

Microsoft Teams e l’etichetta “In ufficio”: lavoro digitale e tutela dei lavoratori

Microsoft Teams e l’etichetta “In ufficio”: lavoro digitale e tutela dei lavoratori.

Microsoft ha introdotto in Teams una funzione apparentemente semplice: un badge che indica se l’utente è “in ufficio”, determinato automaticamente quando il dispositivo si collega alla rete Wi-Fi aziendale. Nessuna geolocalizzazione, nessun GPS: solo un’informazione binaria ricavata dalla rete. Questa etichetta nasce per agevolare la collaborazione nelle organizzazioni ibride e per integrarsi con l’ecosistema Microsoft Places. Tuttavia,…